
Fino a qualche anno fa utilizzare un sistema di raffreddamento a liquido in un PC era impensabile e anche inutile. A dire il vero più che impensabile era inutile; perchè bisognava correre il rischio di avere qualche perdita del liquido dentro al case se le temperature dei processori non erano tanto elevate? Negli ultimi due o tre anni il discorso è cambiato. I processori Intel Pentium 4 con il core Prescott hanno dato inizio ad un periodo di alte temperature.
Contemporaneamente i produttori di schede madri come Asus iniziarono ad offrire la possibilità di overclock da BIOS, ed ecco che la pratica dell'overclock inizia ad espandersi. I produttori come Zalman iniziarono a produrre dissipatori più grandi e performanti di quelli standard proposti da Intel ed AMD.

Con questi dissipatori e le schede madri migliori era possibile overcloccare il proprio sistema per avere performance migliori. Come ben sapete l'overclock comporta un consumo di energia elettrica superiore e di conseguenza il calore che dev'essere dissipato è più elevato. Per questo motivo iniziarono a comparire i primi sistemi a liquido artigianali e non.
Solitamente i sistemi a liquido sono composti da un waterblock che viene posizionato sul processore, una staffa per il montaggio, un paio di tubi, una pompetta, una vaschetta contenente il liquido e un radiatore con alcune ventole per smaltire il calore.
Oggi andremo ad analizzare il sistema a liquido Corsair Nautilus500 integrandolo in un nuovo case proposto da Apevia. Il case in questione è l'Apevia X-Plorer Metal Case.