
Il 12 luglio ATI ha organizzato un evento a Milano dedicato interamente al CrossFire. Questa volta al contrario delle volte scorse, ATI ha deciso di non limitare l'accesso solamente ai giornalisti e allo staff di siti web, che come questo, trattano di hardware e information technology, bensì ha dato la possibilità di partecipare all'evento anche ai rivenditori e agli utenti normali chiedendo solamente di inviare una e-mail per l'iscrizione.
All'evento hanno partecipato anche altri partners di ATI: Sapphire, Microstar International (MSI) ed Asus. Ognuno di loro ha esposto i prodotti principali; maggiori dettagli vedremo in seguito.
L'evento è iniziato alle 14.00 circa con l'introduzione di Carlo G., Technical Marketing Manager di ATI. Successivamente ha dato la parola a Mike Kreiten, responsabile tecnico per l'Europa. Mike ha spiegato il funzionamento della tecnologia multiGPU di ATI (CrossFire), iniziando dalle cose principali sull'assemblaggio di un sistema CrossFire, passando ai diversi tipi di rendering, arrivando al futuro chipset RD600.
Le novità che si propongono con questo nuovo chipset per schede madri sono molte. ATI ha fatto vedere alcuni grafici che riguardano la velocità del trasferimento dei dati tramite USB confrontando i risultati del chipset RD600 con quelli delle piattaforme basate su Intel i975x e nVidia nForce 4 (non con nForce 5xx). La velocità raggiunta è stata in quasi tutti i casi pari alle altre soluzioni, anche s in alcuni casi superava di poco le altre piattaforme.
ATI ha spiegato che con questo futuro chipset sarà possibile aggiungere un'altra scheda video, anche scarsa, la quale si occuperà solamente della fisica, dando meno carico al processore e di conseguenza dando molti vantaggi alla scheda video principale.
La prossima settimana avremo sul banco di prova una piattaforma basata su CPU Intel Core Duo E6700 o E6600 e vedremo quanti cambiamenti ci saranno utilizzando questi processori. Passiamo ora alla pagina successiva per vedere cosa hanno esibito Sapphire, MSI ed Asus.