nVidia è ormai rimasto l’unico produttore di chipset di terze parti, dopo l’acquisizione da parte di AMD di ATI, e con la nuova serie di chipset della serie nForce 600 tenta di proporre un'alternativa per piattaforma Intel.
nVidia per invogliare gli acquirenti a comperare le sue soluzioni ha puntato su soluzioni tecniche che i chipset Intel non possono vantare come la tecnologia SLI che permette di usare 2 schede video nVidia accoppiate, e di tecnologie per l’overclock come l’EPP e lo SLI-Memory.
Infatti tutti i chipset Intel offrono solo il supporto al CrossFire di ATI ma non allo SLI nVidia. Inoltre nVidia ha deciso di offrire maggiori opzioni nel BIOS dedicate all'overclock rispetto a Intel e ai propri partners come Asus.
Dopo lo scivolone fatto con la serie nForce500 quindi, che non offriva potenzialità in overclock tali da dare un'alternativa ai chipset Intel 975X e P965, nVidia ha lavorato duro per progettare questa nuova serie di chipset che dovrebbe avere prestazioni in overclock eccellenti.

nVidia già dal chipset serie 500 ha adottato un approccio diverso per le sue soluzioni chipset: prima forniva ai partner solo il chipset lasciando quindi che ogni produttore creasse la sua mainboard intorno al chipset, oggi invece offre una mainboard già completa in modo che ogni partner debba solo pensare a commercializzarla senza doverla riprogettare.
La soluzione proposta da eVGA che andremo a provare ricalca fedelmente la reference board nVidia, ed è equipaggiata con il modello di punta della serie nForce600, il modello nForce 680i SLI.
La “i” della denominazione del chipset sta ad indicare che questa soluzione è fatta per piattaforme Intel.