
Dopo l’introduzione della 9800GTX, molti fans NVIDIA erano rimasti delusi dalle performance offerte, di poco superiori alla gloriosa 8800GTX e ancora dietro alla versione Ultra. Solo adesso si capisce la mossa fatta da NVIDIA, di proporre una versione aggiornata del vecchio G80, che andasse a prende tutte le fasce di performance, utilizzando la GPU G92 a 65nm, per preparare il campo alla venuta della vera novità di questa stagione.
NVIDIA cala l’Asso e il 16 Giugno presenta la nuova serie GTX, dopo più di un anno e mezzo da G80, propone la più performante scheda single GPU sul mercato, e non un semplice remix delle GPU attuali ma una vera e propria RIVOLUZIONE!
La GPU che equipaggia la nuova serie GTX200 si chiama G200, ma il progetto dal quale deriva si chiama 10U, che a seconda della fascia di mercato prende un suffisso di identificazione.
G200 quindi proviene dal progetto D10U, indicando il campo Desk, ma dal 10U nasce anche la nuova serie di schede Testa con GPU T10U pensate per il calcolo Floating Point.

A prima vista G200 è grosso, molto grosso, e protetto da un ihs come si era visto su G80, e viene proposto in 2 versioni, GTX280 e GTX260.
NVIDIA quindi propone un'unica GPU, che poi a seconda della versione che equipaggia viene o meno castrata per differenziare le performance e le fasce di prezzo delle schede.

GTX280 è equipaggiato con una GPU con ben 240 StreamProcessors e un TDP di ben 236W, accoppiati tramite bus a 512bit a 1Gb di GDDR3 da 0.8ns. Le frequenze di funzionamento tornano a esser basse, abbiamo infatti il core operante a 602MHz e gli streamprocessor 1296MHz, accoppiati a una memoria operante a 2114MHz.
La GTX260 è equipaggiata con una GPU derivata dalla GTX280, alla quale vengono disabilitate 48 streamprocessor, per un totale di 192SP’s accoppiate a un bus crossbar a 448bit e 896Mb di GDDR3 da 0.8nm.
La diminuzione del bus è stata ottenuta togliendo 2 chip ram dal totale di 16, cosi da diminuire il bus di 64Bit (32bitx2).
Tra le novità introdotte da NVIDIA troviamo l’integrazione della fisica PhysX, acquisita dopo l’acquisto di Ageia, tramite librerie CUDA che permettono di gestire la fisica ottimamente sfruttando la potenza di calcolo degli streamprocessor.
Altra novità è l’introduzione del supporto al calcolo floatingpoint a doppia precisione FP64, che permette quindi di gestire numeri di max 64bit.