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Gainward GTX260 GS GLH |
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In un mercato delle schede video diviso in due da soluzioni NVIDIA e AMD\ATI, e molti produttori che offrono loro prodotti basati su queste soluzioni, la regola per fare breccia sull’utente finale è quella dell’esclusività e della diversità rispetto alle altre proposte presenti sul mercato. Ciò implica una riporgettazione praticamente totale della soluzione di partenza proposta da NVIDIA o ATI, e la costruzione intorno alla GPU di un nuovo PCB e un nuovo sistema di dissipazione per estremizzare le prestazioni della GPU.
Gainward è uno dei produttori più attivi sotto questo aspetto e negli ultimi tempi si è ricavata una importante fetta di mercato erosa a marchi ben più blasonati come EVGA e XFX per le soluzioni NVIDIA e Sapphire per le soluzioni ATI. Le soluzioni fuori specifica proposte da Gainward vengono distinte dal suffisso “Golden Sample” che sta ad indicare una soluzione studiata e modificata per poter operare a frequenze più elevate e offrire quindi prestazioni superiori rispetto a altre soluzioni. Quest’oggi l’oggetto dei nostri test è la Gainward GTX260 GS GHL (Golden Sample Goes Like Hell) basata sull’ultima GPU NVIDIA GTX260 216sp’s prodotta a 55nm.
La versione stock ha frequenze di funzionamento di 576/1242/1998MHz per core\shader\memory, la versione GS 625\1348\2200MHz mentre la versione GHL oggetto del test offre frequenze di 650\1400\2400MHz. Passiamo ora ad analizzare il layout della scheda. |
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