
Dopo la ATI Radeon HD 2900 AMD riprova a contrastar il G80 di NVIDIA che tanto successo ha raggiunto nel mercato.
Inizialmente AMD l'aveva indicata con il nome di 2950, però, successivamente l'ha riproposta con il nome di ATI Radeon HD 3000 perché, come si sa, dopo una serie che non ha riscosso il successo sperato, cambiare il nome può aiutare a rinascere!
Il chip prende il nome di RV670, più precisamente RV670 PRO e XT, chip che vanno ad equipaggiare le ATI Radeon HD 3850 e 3870 che Sapphire e MSI gentilmente ci hanno concesso di testare.
Come in seguito vedremo nell’analisi dell’architettura, le Radeon HD 3800, a differenza di quanto il nome faccia intendere, riprendono moltissimo dal R600 cui derivano, riprendendo l’architettura a shader unificati con 320 StreamProcessor, ma con un nuovo processo produttivo, che da 80nm, passa a 55nm e altre migliorie che successivamente analizzeremo più in dettaglio.
Oltre che per contrastare NVIDIA, ATI è stata costretta a introdurre queste nuove schede per tappare i buchi all’interno della propria gamma, dove il salto di prestazioni tra la 2900XT e la meno prestante 2600XT era troppo ampio. Ecco allora l’esigenza di aggiungere queste due nuove schede di fascia medio - alta, basate sulla GPU RV670, in versioni PRO che equipaggiano le 3850; ed XT che ritroviamo all’interno delle più prestanti 3870.
Come avete già notato dai nomi delle schede sono spariti i suffissi che fino ad ora hanno accompagnato le schede firmate ATI, suffissi rimasti solo ad accompagnare il nome delle GPU, come PRO e XT,ora sostituiti dalle differenti numerazioni sulle schede. Infatti il primo numero indica, come accadeva anche prima, la serie delle schede (in questo caso 3),il secondo numero sta a segnalare la fascia di mercato in cui le schede si collocano (8), il terzo invece prende il posto del suffisso (nel nostro caso 50 per PRO e 70 per XT).
Ora andiamo ad analizzare in tabella tutte le caratteristiche delle nuove GPU made in AMD – ATI:

Rispetto ad R600 si nota come nelle 38xx il numero di transistor sia diminuito, il bus di memoria sia stato dimezzato, sia presente il motore video UVD e che ci sia il supporto alle nuove API, le DX10.1 che solo ATI ha deciso di implementare nelle proprie schede.